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Analisi dei microsettori

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Questo modulo si pone l'obiettivo di descrivere i fattori che sono alla base della previsione della domanda interna rivolta alle imprese operanti nel microsettore.

La scheda riporta il grafico dell'evoluzione dei livelli di domanda interna (o mercato italiano) ai prezzi del 2000 (milioni di euro), tradotti in indice. La tabella contenuta nella scheda riporta le variazioni del mercato, sia a prezzi correnti che a prezzi costanti.

Breve nota metodologica

Misurazioni a prezzi costanti e prezzi correnti

In statistica economica si fa molto uso delle misurazioni a prezzi correnti e a prezzi costanti. Il problema nasce dalla necessità di "aggregare" correttamente le diverse informazioni di base disponibili. Spesso i fenomeni economici elementari sono rilevati in unità fisiche (peso, volume, quantità, ecc..). Un'eventuale loro aggregazione "semplice" renderebbe inutili le informazioni ottenute. Nel caso, per esempio, del mercato dei piccoli elettrodomestici, non ha alcun senso sommare il numero di ferri da stiro acquistati con quello delle aspirapolveri, perché i due beni hanno una diversa importanza economica.

Un modo per superare questo inconveniente è sommare il valore dei due mercati (ottenuto come prodotto tra le quantità acquistate e il loro prezzo unitario). Se i prezzi utilizzati in fase di aggregazione sono i prezzi rilevati di anno in anno, si ottiene una misura del fenomeno aggregato a prezzi correnti, in grado di segnalare congiuntamente sia la dinamica delle quantità che quella dei prezzi. Se i prezzi utilizzati in fase di aggregazione sono i prezzi rilevati in un dato anno (e sono tenuti fissi), il risultato sarà una serie storica a prezzi costanti in grado di dare conto dell'evoluzione media degli acquisti in quantità dei diversi fenomeni presi in esame. La dinamica del mercato a prezzi costanti può quindi essere utilizzata come punto di riferimento con cui valutare le variazioni delle proprie vendite in quantità.

Il modello di previsione

La previsione del mercato italiano a prezzi costanti è il risultato di modelli diversi a seconda che esso riguardi i consumi delle famiglie, gli investimenti, gli acquisti di materie prime e semilavorati o gli acquisti di servizi da parte delle imprese.

Domanda di beni o servizi acquistati dalle famiglie. E’ il risultato di un modello di consumi che cerca di riprodurre il comportamento delle famiglie italiane in termini di decisioni d'acquisto dei diversi beni o servizi. La domanda di ciascuna tipologia di consumi è funzione del reddito disponibile delle famiglie, delle variazioni del suo prezzo relativo e della struttura delle preferenze dei consumatori.

Domanda di beni di investimento. La domanda di una determinata tipologia di beni di investimento è il risultato di un modello accelerativo nel quale i livelli di attività produttiva dei settori acquirenti (e quindi le tensioni determinate dal loro grado di utilizzo degli impianti) tendono a determinare la loro domanda di beni di investimento. Inoltre, il modello prende in considerazione gli effetti sulla propensione media a investire delle imprese italiane, determinati dalle modificazioni dei tassi di interesse, dalle condizioni fiscali e dalle aspettative complessive degli operatori economici.

Domanda di beni o servizi industriali. La domanda di beni o servizi industriali è prevista in funzione dei livelli di attività dei settori acquirenti.

Fonti

La banca dati relativa alla domanda interna dei diversi microsettori è stata costruita utilizzando le statistiche Istat, i dati panel di alcuni data provider e le indagini svolte dalle Associazioni di Categoria.

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    A cura di Prometeia