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Oggetto di questo modulo è l'analisi del commercio estero del settore Questa analisi è supportata da un grafico riportante l'evoluzione del grado di apertura al commercio estero, misurato come somma delle quote di export e di import sulla produzione, e da un grafico contenente il livello del saldo commerciale, calcolato come differenza tra esportazioni e importazioni. Nel modulo viene presentata un'analisi sulle variazioni della struttura delle esportazioni per aree di destinazione e per paesi, con l'obiettivo di segnalare eventuali modificazioni nelle strategie di crescita delle imprese italiane del settore sui mercati esteri, confrontandole con il comportamento medio delle imprese manifatturiere italiane. Segue un'analisi sulle modificazioni della struttura delle importazioni per aree di provenienza, al fine di segnalare l'emergere tra gli importatori di paesi con caratteristiche, quali il basso costo del lavoro o, all'opposto, una grande tradizione industriale ed elevate competenze tecnologiche, tali da portare modificazioni del contesto competitivo sul mercato italiano. Questo modulo si propone, inoltre, di analizzare le caratteristiche dei concorrenti sui mercati internazionali che possono contribuire a definire le strategie possibili per le imprese italiane. Nel processo di progressivo ampliamento dei mercati di vendita, le imprese italiane sono entrate in concorrenza sempre più diretta con nuovi produttori, alcuni dei quali assenti dall'arena internazionale fino ad un decennio fa. Molti di questi competitori possono avvantaggiarsi di costi operativi (lavoro e materie prime, soprattutto) significativamente minori di quelli che caratterizzano l'economia italiana, rendendo sempre più difficile per le imprese italiane risultare vincenti attraverso la realizzazione di strategie basate solo sul contenimento dei costi. La crescente pressione portata dai nuovi competitori sta rendendo sempre più necessario uno spostamento dei comportamenti delle imprese verso strategie di differenziazione, realizzate attraverso l'innovazione, la comunicazione e l'integrazione di servizi. Questi cambiamenti stanno avvenendo con velocità e intensità diverse nei vari settori tipici dell'economia italiana. Scopo di questo modulo dell'Analisi dei Microsettori è documentare questi cambiamenti. Le informazioni contenute in questo modulo consentono di evidenziare la "forza" competitiva che caratterizza i diversi paesi, sia in assoluto (in termini di quote di commercio mondiale detenute da ciascun paese esportatore) sia in relazione ai mercati in cui sono effettivamente presenti i produttori italiani (misurata pesando le quote di mercato dei diversi paesi esportatori nei mercati in cui vendono anche i produttori italiani). In alcuni casi infatti, sui mercati mondiali sono presenti paesi con forti flussi di esportazioni (e in quanto tali risultano competitori mondiali rilevanti) verso aree marginali per i produttori italiani (e quindi non importanti in quanto competitori dei produttori italiani). Oltre al posizionamento dei diversi esportatori (calcolato sulla base della quota di commercio estero detenuta nella media degli ultimi 5 anni), è riportata una indicazione su quali sono i paesi che stanno aumentando le proprie quote di mercato e quelli che, viceversa, stanno perdendo posizionamento. Abbiamo chiamato i primi "vincenti" e i secondi "perdenti", per sottolineare l'importanza che, al di là delle posizioni raggiunte, stanno avendo i cambiamenti in atto. In molti casi, infatti, esistono paesi la cui quota sui mercati internazionali è molto elevata (a testimonianza di una indubbia forza competitiva), ma che stanno subendo un netto processo di erosione, segnalando la loro difficoltà a rispondere adeguatamente alle sfide competitive portate dai paesi emergenti. All'opposto, esistono paesi con quote di flussi internazionali spesso ancora piccole ma decisamente crescenti che portano a prevedere un ruolo sempre maggiore per questi produttori. E' con questi produttori che le imprese italiane rivolte ai mercati esteri dovranno essere sempre più in grado di affrontare una sfida competitiva. Fonti Fonte: Banca dati FIPICE e dati
sul commercio estero di fonte ISTAT.
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