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Analisi dei microsettori

commercio estero: congiuntura e previsioni Torna alla pagina di descrizione del contenuto

Nella prima parte dell'analisi viene riportata la descrizione della congiuntura delle importazioni e delle esportazioni in euro correnti con l'obiettivo di segnalare eventuali modificazioni significative nelle modalità in cui evolve il commercio con l'estero del settore, sia in termini di flussi complessivi che in termini di aree di destinazione e di provenienza.

Nella seconda parte dell'analisi viene riportata la previsione delle esportazioni e delle importazioni italiane a prezzi costanti e il livello del saldo commerciale.

La previsione delle esportazioni è basata su:

dinamica prevista della domanda mondiale rivolta all'Italia;

capacità mostrata nel passato dalle imprese italiane di saper cogliere o meno le opportunità offerte dal mercato internazionale.

Questa analisi è supportata dal grafico sull'evoluzione associata di domanda mondiale ed esportazioni.

La previsione delle importazioni è basata su:

dinamica prevista delle quote di importazione;

capacità mostrata nel passato dalle imprese italiane di saper cogliere o meno le opportunità offerte dalla crescita del mercato interno.


L'evoluzione della domanda mondiale rivolta all'Italia è il risultato di una elaborazione alquanto complessa. Essa si basa sui flussi di importazione in dollari correnti dichiarati da oltre 100 paesi mondiali. Questi flussi sono stati prima depurati dall'effetto prezzi (in modo da avere una serie storica che rifletta la variazioni delle quantità di merce importata) e quindi aggregati sulla base dell'importanza che i diversi mercati di destinazione hanno nella struttura delle esportazioni italiane. Questo processo di aggregazione consente di escludere quei flussi di commercio estero che per motivi diversi (lontananza territoriale o culturale, stili di vita, ecc.) difficilmente possono risultare concrete opportunità di vendita per i produttori italiani e di focalizzare l'attenzione su quei mercati in cui le esportazioni realizzate nel passato segnalano l'esistenza di possibilità concrete di ulteriore sviluppo.

La domanda mondiale rivolta all'Italia è quindi un indicatore delle concrete possibilità di crescita delle esportazioni italiane. Il confronto di questo indicatore con la dinamica effettivamente registrata dalle esportazioni italiane fornisce una misura della reale capacità che hanno avuto i produttori italiani di cogliere queste opportunità. La differenza tra esportazioni e la dinamica della domanda mondiale rivolta all'Italia può riflettere un cambiamento:

nelle condizioni generali di competitività del sistema Italia (dovuto, ad esempio, alle modificazioni del cambio);

nelle condizioni specifiche di competitività del settore (dovuto, ad esempio, all'emergere di nuovi competitori o a ritardi nell'introduzione di innovazioni significative nei processi o nei prodotti).


In termini di previsione la domanda mondiale rivolta all'Italia è il risultato di un modello che combina le previsioni sulla dinamica economica dei diversi paesi con i loro flussi di importazione. La dinamica prevista per le esportazioni italiane è poi il risultato della previsione della domanda mondiale e di un'analisi sulla competitività delle imprese italiane che combina l'evoluzione prevista nelle condizioni generali del sistema Italia con l'ipotesi di stabilità nelle condizioni specifiche di competitività del settore.

Fonte: banca dati FIPICE (Prometeia) e dati sul commercio estero di fonte ISTAT

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    A cura di Prometeia