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Imprese manifatturiere. In ottobre l’indice Prometeia delle commodity industriali ha sperimentato un calo del 2% rispetto al mese precedente. I ribassi più rilevanti hanno riguardato i prezzi degli input produttivi del settore della meccanica (-4%) e del comparto alimentare (-3%). Anche per le imprese della chimica e della filiera legno e carta si è osservata una contrazione dei costi di approvvigionamento (rispettivamente del -2% e -1%). Stabili invece i prezzi delle commodity del comparto moda. La discesa delle quotazioni del brent nel corso del mese (-3.2%) ha contribuito al raffreddamento dei costi, mentre sul mercato valutario non si sono riscontrate sostanziali variazioni del cambio euro-dollaro. Imprese meccaniche. I prezzi delle commodity di riferimento per il settore della meccanica hanno registrato in ottobre una riduzione del 4%. Su tale dinamica ha inciso in modo significativo il trend fortemente ribassista rilevato sul mercato internazionale del rame (-10.3%), ma nel corso del mese sono proseguiti anche i cali dei corsi di alluminio (-4.2%) e acciai piani (-2.1%). In ribasso anche le quotazioni delle materie plastiche (-3.3%). Imprese chimiche. Le imprese del settore nel mese di ottobre hanno potuto beneficiare di una consistente riduzione delle quotazioni degli organici di base (-9.4%). Sulla scia dei ribassi del petrolio anche i prezzi della Virgin Nafta sono risultati in calo (-5.5%). Complessivamente, i costi di approvvigionamento delle imprese chimiche si sono ridotti del 2% rispetto a settembre. Comparto moda. I prezzi delle materie prime del comparto moda sono rimasti sostanzialmente stabili. Se da un lato le quotazioni di cotone e pelli sono arretrate rispettivamente del 3.3% e del 3.9%, dall’altro si sono registrate alcune tensioni sui mercati delle fibre sintetiche, con un aumento del 3.3% rispetto a settembre. I corsi della lana non hanno invece mostrato alcuna variazione. Filiera legno e carta. Una riduzione di un punto percentuale ha caratterizzato l’indice dei prezzi relativo ai principali input della filiera legno e carta. I ribassi più rilevanti si sono riscontrati sul mercato internazionale della cellulosa (-2.7%). In flessione anche le quotazioni del legname di conifere (-1%) e di quello tropicale (-1.4%). Comparto alimentare L’indice del comparto alimentare ha osservato una correzione del 3% su cui ha influito in modo significativo il ribasso sperimentato dai corsi dei cereali (-3.2%). Un calo considerevole ha interessato anche le quotazioni dei coloniali (-6.6%). Le imprese del settore in ottobre hanno beneficiato inoltre di minori costi per le commodity destinate al packaging . Rischio. Moda e alimentare risultano i settori maggiormente esposti alla variabilità dei prezzi internazionali delle materie prime (espressa come volatilità storica dei prezzi degli input: si veda la tabella) nel mese di ottobre. Indici PROMETEIA dei prezzi delle commodity acquistate dai diversi comparti dell'industria italiana (variazioni percentuali in euro)
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