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Prezzi delle commodity

prezzi in euro delle commodity utilizzate dalle imprese italiane: agosto 2010

Imprese manifatturiere.

In luglio l’indice Prometeia dei costi di approvvigionamento delle imprese manifatturiere italiane ha registrato un ulteriore calo (-2%). Le imprese hanno, infatti, beneficiato del recupero sperimentato dalla valuta europea portatasi, nella media del mese, a quota 1.28 Us$. L’apprezzamento dell’euro ha consentito di compensare, per la maggior parte dei settori monitorati, la fase di recupero dei prezzi in dollari delle commodity. In decisa flessione le quotazioni in euro del Brent (-6% circa).

Imprese meccaniche.

In luglio i costi di approvvigionamento del settore hanno registrato una flessione del 2% circa. Sono gli acciai ad avere evidenziato i ribassi più consistenti, mentre il comparto dei non ferrosi, dopo la correzione di giugno, si è mantenuto, nel complesso, stabile. In arretramento le quotazioni delle materie plastiche (-5%, in euro).

Imprese chimiche.

Le imprese della filiera petrolchimica hanno beneficiato di un ulteriore arretramento dei costi di produzione (-3%), dovuta in larga parte alla flessione degli organici di base (etilene e propilene, -10% in euro). In vistosa contrazione il prezzo della Virgin Nafta (-9%, in euro).

Comparto moda.

Lieve calo nei prezzi degli input produttivi del comparto (-1%). I corsi delle pelli e del cotone hanno evidenziato una fase di correzione (-4% e -7% rispettivamente, in euro), accompagnati da una sostanziale stabilità nelle quotazioni di lana e fibre sintetiche.

Filiera legno e carta.

La lieve flessione registrata nei costi di approvvigionamento della filiera (-1%) è riconducibile ai ribassi sperimentati dalle quotazioni della pasta per carta (-3%, in euro). I prezzi del legname, sia da conifere che tropicale, hanno, infatti, evidenziato un fase di stabilità rispetto al mese di giugno.

Comparto alimentare.

E’ proseguito il recupero dei prezzi degli input produttivi del comparto (+2%). Sull’indice di settore pesa la fase di crescita che sta interessando le quotazioni dei cereali rilevati sul territorio nazionale (+5%, in euro). Tali rialzi sono stati tuttavia parzialmente compensati dalla contrazione sperimentata dai corsi delle commodity destinate al packaging (-3% per la pasta per carta e -5% per le materie plastiche).

Rischio.

La variabilità dei costi di acquisto delle materie prime (espressa come volatilità storica dei prezzi degli input : si veda la tabella) è risultata, nel mese di luglio, in crescita per la filiera legno e carta e le imprese chimiche; in flessione negli altri comparti monitorati.

Indici PROMETEIA dei prezzi delle commodity acquistate dai diversi comparti dell'industria italiana (variazioni percentuali in euro)

Totale imprese manifatturiere -2 24 100
di cui: meccaniche -2
32 161
           chimiche e derivate -3
16 121
           comparto moda -1
32 104
           filiera legno e carta -1
31 85
           comparto alimentare 2
5 97
Variazioni % in euro.
(*) rischio materie prime (deviazione standard delle variazioni mensili dei prezzi negli ultimi 12 mesi; industria manifatturiera=100)




    A cura di Prometeia