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Imprese manifatturiere. In aprile, l’indice Prometeia dei costi di approvvigionamento delle imprese manifatturiere italiane ha registrato un ulteriore aumento rispetto a marzo (+5%); la crescita dei prezzi delle materie prime ha riguardato in particolare il settore della meccanica e la filiera legno e carta. Le quotazioni del Brent hanno evidenziato una decisa crescita (+8% circa in euro)Imprese meccaniche. Il settore meccanico si è confermato il più esposto all’aumento dei prezzi delle materie prime (+8%), a fronte dei consistenti rialzi che hanno riguardato gli acciai (+32% per i lunghi). I prezzi dei metalli non ferrosi hanno confermato la fase espansiva, accompagnati da un analogo andamento nei corsi delle materie plastiche (+5% circa in euro)Imprese chimiche. I rincari del greggio hanno sostenuto, anche in aprile, le quotazioni dei feedstock chimici; gli organici di base e le materie plastiche hanno sperimentato rialzi del 5% in euro. Più contenuti i rincari evidenziati dalla Virgin Nafta (+2% circa). Nel complesso i costi di approvvigionamento del settore sono cresciuti del 3%.Comparto moda. In aumento anche i prezzi del comparto moda (+3%). I prezzi degli input produttivi, dopo la fase di forte rialzo sperimentata ad inizio anno, hanno mostrato una maggiore stabilità. I corsi delle fibre naturali hanno evidenziato una crescita media del 3%, più sostenuti i rincari delle pelli (+4% circa in euro), mentre si mantengono stabili i prezzi delle fibre sintetiche.Filiera legno e carta. Costi di approvvigionamento della filiera in aumento rispetto a marzo (+4%). Sull’indice di settore pesano i rincari sperimentati da pasta per carta e conifere (+5% in euro); in rialzo, seppur più lieve, il prezzo del legname tropicale (+3% circa).Comparto alimentare. Gli aumenti generalizzati degli input produttivi hanno sostenuto la crescita dei costi degli input del comparto alimentare (+2%). La fase espansiva evidenziata dalle commodity destinate al packaging (+5% in euro sia per la cellulosa che per le plastiche) è stata accompagnata da segnali di recupero nelle quotazioni dei cereali rilevati sul territorio nazionale (+2% circa, in euro).Rischio. Variabilità dei costi di acquisto delle materie prime (espressa come volatilità degli input: si veda la tabella) in rialzo per le imprese meccaniche e chimiche, stabile nel comparto alimentare.Indici PROMETEIA dei prezzi delle commodity acquistate dai diversi comparti dell'industria italiana (variazioni percentuali in euro)
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