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Prezzi delle commodity

prezzi in euro delle commodity utilizzate dalle imprese italiane: gennaio 2012

Imprese manifatturiere.

In dicembre l’indice Prometeia delle commodity industriali è rimasto stabile rispetto al mese precedente. Il deprezzamento dell’euro (-3%, scambiato in media a 1.31 US$) ha inciso in modo significativo sulla dinamica dei prezzi interni, annullando tra l’altro i vantaggi legati al calo delle quotazioni del brent (-2.5%, a un livello medio di 108 US$/b). Tra i diversi comparti, quello alimentare è risultato l’unico a sperimentare un arretramento, seppur lieve (-1%), dei costi di approvvigionamento; in leggera crescita (+1%), invece, i prezzi delle materie prime delle imprese della meccanica, della chimica e della moda.

Imprese meccaniche.

I rialzi delle quotazioni dell’alluminio (+1%), delle materie plastiche (+1.7%) e, soprattutto, del rame (+3.6%) hanno più che compensato la dinamica favorevole dei prezzi degli acciai piani (-4.7%): complessivamente, i costi per i principali input del settore della meccanica sono aumentati dell’1% rispetto a novembre.

Imprese chimiche.

I rialzi delle quotazioni dell’alluminio (+1%), delle materie plastiche (+1.7%) e, soprattutto, del rame (+3.6%) hanno più che compensato la dinamica favorevole dei prezzi degli acciai piani (-4.7%): complessivamente, i costi per i principali input del settore della meccanica sono aumentati dell’1% rispetto a novembre.

Comparto moda.

I rialzi delle quotazioni dell’alluminio (+1%), delle materie plastiche (+1.7%) e, soprattutto, del rame (+3.6%) hanno più che compensato la dinamica favorevole dei prezzi degli acciai piani (-4.7%): complessivamente, i costi per i principali input del settore della meccanica sono aumentati dell’1% rispetto a novembre.

Filiera legno e carta.

I rialzi delle quotazioni dell’alluminio (+1%), delle materie plastiche (+1.7%) e, soprattutto, del rame (+3.6%) hanno più che compensato la dinamica favorevole dei prezzi degli acciai piani (-4.7%): complessivamente, i costi per i principali input del settore della meccanica sono aumentati dell’1% rispetto a novembre.

Comparto alimentare

L’indice dei prezzi delle materie prime del comparto alimentare ha osservato in dicembre una riduzione dell’1%, favorito dai ribassi rilevati sia sui mercati dei coloniali (-2.2%) che su quelli dei cereali (-1.2%). Sul lato del packaging, alla riduzione dei prezzi della cellulosa si è contrapposto il rincaro delle materie plastiche.

Rischio.

L’indice dei prezzi delle materie prime del comparto alimentare ha osservato in dicembre una riduzione dell’1%, favorito dai ribassi rilevati sia sui mercati dei coloniali (-2.2%) che su quelli dei cereali (-1.2%). Sul lato del packaging, alla riduzione dei prezzi della cellulosa si è contrapposto il rincaro delle materie plastiche.

Indici PROMETEIA dei prezzi delle commodity acquistate dai diversi comparti dell'industria italiana (variazioni percentuali in euro)

Totale imprese manifatturiere 0 0 100
di cui: meccaniche 1
-4 109
           chimiche e derivate 1
3 89
           comparto moda 1
-1 211
           filiera legno e carta 0
-2 50
           comparto alimentare -1
-2 158
Variazioni % in euro.
(*) rischio materie prime (deviazione standard delle variazioni mensili dei prezzi negli ultimi 12 mesi; industria manifatturiera=100)




    A cura di Prometeia